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SPCIALISTA IN CHIRURGIA PROTESICA DELL'ANCA , DEL GINOCCHIO E DELLA SPALLA
La chirurgia protesica della spalla è ormai diffusa ed efficace. Vi sono diversi tipi di protesi della spalla, da quella anatomica a quella inversa, il cui utilizzo dipende dalle patologie intrinseche della spalla e dalle esigenze specifiche del paziente.
Tale chirurgia ha avuto anche in Italia un notevole sviluppo negli ultimi anni, grazie al notevole progresso scientifico, allo sviluppo delle tecniche e all'introduzione di nuovi materiali chirurgici.
L'intervento di chirurgia protesica della spalla può essere effettuato in vari modi e il chirurgo condividerà con il paziente in via preliminare il tipo di intervento e i risultati attesi.
Si esegue un'incisione sulla parte anteriore o laterale della spalla, e si procede alla rimozione delle componenti ossee usurate (omerali e/o glenoidee) che vengono sostituite da materiale in titanio.
Le indicazioni principali a questo intervento sono l'artrosi, il normale invecchiamento della spalla, e la rottura della cuffia dei rotatori, ossia i tendini che avvolgono questa articolazione. In caso di rottura completa della cuffia dei rotatori, la normale protesi anatomica non funziona, in quanto i muscoli, il motore principale della protesi, non funzionano.
In tal caso si impianta la cosiddetta protesi inversa di spalla, caratterizzata da una inversione delle componenti protesiche: la componente sferica viene posizionata sulla scapola (glenoide) quella concava sulla testa dell'omero. In questo modo il muscolo deltoide svolgerà la funzione dei tendini della cuffia dei rotatori per sollevare il braccio.